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Antefatto
Immagina di chiudere gli occhi dopo aver visto calare la nebbia fredda in un tramonto fantasma illuminato dalle luci nervose di mille macchine in coda al centro commerciale….
Dopo pochi nanosecondi riapri gli occhi….ma solo un poco, perché una spada di luce trafigge il cervello dopo aver mandato in corto il cuore stanco per qualche attimo….la nebbia ha lasciato il posto ad un sole tropicale che già di mattina ti sollecita la melanina(poeta).
Scopri di non avere vestiti addosso come Terminator caduto dal futuro, rubi una maglietta, un paio di braghette e infradito che casualmente ti vanno a pennello….sei in paradiso?
Senti una voce dolce che da lontano ti chiama, allora capisci di essere Ulisse,
di essere in viaggio per la tua isola da anni senza esserci mai approdato, con il gps al braccio e con la voglia di qualcosa che ti brucia dentro…e mai ti sazia…
la voce continua con una cantilena sensuale e coinvolgente, anche se non ne capisci il significato, sembra una lingua perduta ma che ti guida sicura verso di se, e poi improvvisamente ne afferri il significato in un’esplosione di lucidità abbagliante e dolorosa:
è Robert che grida MimmOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il Viaggio
Contro tutte le sfighe dell’anno in corso, 17 persone (siamo o non siamo coraggiosi) di tutte le età, provenienti da tutt’Italia si sono date appuntamento all’aereoporto di Bergamo il 15 Novembre.
Obiettivo: dimenticare per un attimo lavoro, tempo inclemente, gufi antivento e Sibille malauguranti, e problematiche varie per volare una settimana a Capoverde a fare Windsurf.
Cosa hanno in comune 3 commercialisti, un atleta, un imprenditore informatico, un giovane appassionato di musica, un pubblicitario, un direttore d’albergo, etc… tolti i panni “civili” e messi i pantaloncini d’ordinanza le differenze di età, di esperienza si annullano …Minimo Comun Denominatore è il Windsurf, il più forte amuleto, catalizzatore di sentimenti e di gioia che io conosca ( beh forse il secondo, ma quasi a pari merito….).. l’occasione è il secondo viaggio evento organizzato da Windsurf Italia e Testwindsurf, con la direzione logistica di Hollywind. E nonostante la crisi globale abbia fatto molte vittime, il viaggio è stato un pieno successo, un’altra esperienza indimenticabile e non solo surfisticamente…
Rispetto a Marsa Alam 2008 eravamo meno, ma tutto il resto c’è stato : la location, il vento, la buona compagnia, il divertimento fuori e dentro l’acqua, i ricchi premi e cotillon! 6 giorni su 6 di planate, all’inizio un po’ stentate ma poi sempre più decise e godute con tavole e vele sempre più piccole.
Obiettivo centrato quindi per tutti noi, ecco un piccolo report, su Windsurf Italia ci sarà l'articolo, e colgo quindi l'occasione per ringraziare Paolo di WI, Mariagrazia di Hollywind, Robert, Ezio, Luca e la sua bella famiglia di CApoverde (ci vediamo sul laghetto quando vieni qua) Kalù il mitico, Jessica e tutti coloro che non sono potuti venire, rassicurandoli che andrà meglio la prossima per voi....
per noi anche questa avventura è stata indimenticabile!!!!! Guardate il videoclip
I partecipanti:
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Robert Hoffman The Coach
Robert non è solo un amico, atleta di buon livello, speaker ufficiale del PWA, e intrattenitore innato….è innanzitutto un appassionato del nostro sport e questo vuol dire che ad ogni alito di vento viene preso dal sacro fuoco e come tutti noi non esita ad uscire in acqua con 12 nodi o con 40 …non è importante…
La sua passione poi lo porta a cercare di stimolare tutti noi per migliorarci continuamente, e lo fa con quel misto di rigore teutonico (guai ad arrivare in ritardo) e di goliardia italica che rendono le sue lezioni indimenticabili.
Vincitore del premio: La migliore canotta.
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Ezio Papalia
Non c’era Paolo Cesari di Windsurf Italia, assente solo per motivi personali, ma a sostituirlo c’è Ezio un vero waver di razza, e persona cordiale e disponibile a terra….
Sue le sono le foto più tecniche oltre che chiaramente l’articolo su WI. Come waver chiaramente usciva sempre con 1 metro in vela con 10 litri di volume in meno…e questo ci dà la dimensione della sua classe da segugio da onda…
Vincitore del premio Bilboa “per l’abbronzatura più rapida”
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Mimmo Renzi
Mimmo è l’Arbeau de no atri….con la stazza da speeder e il sorriso e la simpatia da ragazzino….anche se ormai anche lui non è più di primo pelo. Il mitico Mimmo era già con noi in Egitto, qui ha perso la sua materialità per trasformarsi in un’icona vera e propria, suggellata dal famoso urlo di richiamo: Mimmoooooooooo!!!!!
Urlo che ha echeggiato dalla sveglia del mattino, alla riunione serale, in aereo al ritorno e ancora adesso nelle nostre orecchie da sopravvissuti al rientro alla normalità.
Vincitore del premio: Mimmmoooooooo!!!!!!!!!!!!!!
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Danilo Petacca
Anche lui ha bissato la sua presenza dell’anno scorso…per tutti è stato Asdrubale o Asdru, il suo alter Ego di vedute “aperte” nelle conversazioni interraziali serali. Famoso per le gaffe linguistiche con Michel Jackson (ballerino mandrillo locale).
E’ il più estroverso ed istrionico del gruppo, il suo abbigliamento inconfondibile farebbe invidia anche a Magnum PI .
In acqua è riconoscibile dalla bandana usata a volte per proteggere la pelata dal sole tropicale e anche per confondere i satelliti che dall’alto avrebbero potuto scambiarlo per un sottomarino atomico non identificato.
Vincitore del premio: Acconciatura (della barba) più fantasiosa
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Sergio Simone
Sergio è stata la scoperta del viaggio, un surfista pugliese puro e appassionato che il primo giorno, con il vento debole, grazie al suo peso piuma ci ha fatto rosicare tutti quanti….noi a pompare per qualche stitica planata e lui che con 95 lt di tavola non ha mai smesso di sfrecciare. (sia io che Mimmo abbiamo fatto propositi di dieta frantumati però subito dalle lusinghe dell’All Inclusive).
Sergio poi ha anche la capacità di trattare peggio di un marocchino vissuto a Napoli, a fine vacanza se c’era lui, non so come mai, non lo volevano neanche far entrare nei negozi….
Vincitore del premio: Plano prima del Kite!!!
Laurea ad Honorem: Mercating.
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Fiorenzo Lamura e Sara Tambani
Lui detto Fiore, lei moglie non surfista ma assunta a tempo indeterminato come fotografa detta Fiore2 (ogni riferimento al mitico fotografo Fiore, che saluto, è puramente casuale). Sono una bella coppia di persone solari e simpatiche. Il nostro Fiore appassionato da pochi anni ma con la scimmia bella grossa e con capacità in crescita esponenziale, era sempre sul pezzo, pronto a uscire e a godersi ogni momento della planata.
Fiore Vincitore del premio: Il surfista più sorridente di tutta Capoverde
Sara Vincitrice del premio: il dito più veloce di tutta Capoverde
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Francesca Buscaroli
E a proposito di Fiore come non parlare della nostra “Orchidea” Francesca, l’unica surfista in acqua, ma degna rappresentante del gentil sesso, in quanto bella figliola. Ma con du palle così ogni volta che si usciva in acqua, e anche senza aver messo il piede posteriore nelle straps ha planato e risalito in bolina verso Ponta Leme, dimostrando grinta e voglia di progredire.
Unica debolezza che le perdoniamo….la piccola crisi mistica e di vocazione dopo aver saggiato la robustezza della costruzione della tavola Mistral …con il naso…..
Vincitrice del Premio “la migliore Rinoplastica fai da te!!!”
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Luigi Turrini
"Giovane surfista" di vecchia data, che ha ritrovato di recente la fede…la passione per il nostro sport….e per noi un figliol prodigo vale doppio, come un kiter pentito o un golfista che se c’è vento scappa via anche dal green…
Luigi comunque non sembrava poi così arrugginito, e in brevissimo ha ripreso confidenza con la tavola e con le strambate, anche lui instancabile in acqua e col sorriso bello largo.
Vincitore del premio: Figliol Prodigo
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Nunzio Caraci
Nunzio è, come me d’altronde, un surfista lacustre, abituato a uscire con veloni, ha quindi ha conteso a Mimmo il premio per la migliore soprainvelatura. Ma oltre ad avere bella grinta in acqua e grande costanza, (e la mutina più sexy)….è sicuramente l’uomo tecnologico per eccellenza, quello che non è mai offline.
Era facile trovare Nunzio collegato nei posti più impensabili dell’Isola, con computer, smartphone e antenna parabolica alla caccia di un po’ di campo.
Vincitore del premio: Invenzione dell’anno con il “windsurf Wireless”(altro che IDO!!?)
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Marco Galli
Conoscevo Marco per averlo incontrato molte volte in acqua a Gera Lario, il mitico baffone del lago di Como. Alle prese con la sua prima trasferta intercontinentale, Marco è sembrato all’inizio un pesce d’acqua dolce buttato nell’oceano.
In poco tempo però Marco è riuscito ad adattarsi splendidamente e grazie alla sua nuova naturalità e giovinezza riacquisita, oltre che ai consigli di Robert, era il primo ad entrare in acqua e l’ultimo ad uscire.
Belle strambate ed un sorriso ritrovato da orecchio ad orecchio per godersi al massimo lo spot d’acqua piatta di Ponta Leme.
Vincitore del premio: Cocoon
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Armando Cavallini
Armando è surfista ostinato e tenace, c’è l’ha mostrato dopo che un piccolo incidente (un’onda traditrice) l’ha costretto a sfilarsi la pinna che gli si era conficcata nella coscia ad altezza quasi problematica, e a cucirsi tipo Rambo da solo.
In realtà a cucirlo è stata una bella dottoressa della clinica, ma i suoi 5 punti sono reali e tali da rovinare la vacanza a chiunque. Ma Armando ha resistito a terra solo 1 giorno e poi incerottato e fasciato di Domopack trasparente è tornato in acqua, dapprima dolorante, poi sempre più intrepido!!!!
Vincitore del premio: Rambo 2009
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Simone Sgrelli e Stefano Bolpagni (qui con Kalù)
Di Brescia, amici, parenti, inseparabili anche se con esperienze di vita e surfistiche diverse: Simone, presidente dell’associazione Commercialisti liberi di Planare, è un surfista di ottimo livello con ambizioni freestylose, leggero e planante sempre con attrezzature un metro più piccole delle mie.
Stefano il più giovane del gruppo studente e principiante assoluto ma con una voglia e una costanza davvero encomiabili…senza le meraviglie dell’IDO, e con vento non proprio da inizio, seguito da Robert e da Simone la sua progressione è stata bruciante…contiamo di averlo con noi ancora affamato di surf.. senza contare era il nostro front man nelle relazioni sociali serali.
Simone Vincitore del premio: Fratello Maggiore
Stefano Vincitore del premio: Migliore Progressione assoluta e Scimmia saltellante.
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Papà e Mamma Tambani (Luigi e Marinella)
I genitori di Sara erano la coppia di accompagnatori non surfisti, coinvolti spesso dalla imbarazzante goliardia del gruppo, non sempre particolarmente raffinata, ma sempre simpatici e presenti all’appello, dalla colazione al dopo cena a bordo piscina, con la sola esclusione della discoteca serale. E poi erano un po’ la nostra lanterna terrestre, il faro piantato sulla punta di roccia sferzata dal vento di Ponta Leme…anche da lontano si poteva essere certi che erano loro armati di macchina fotografica a farci un po’ di compagnia e rassicurarci in caso di malaugurate rotture.
Vincitori del premio: La prossima volta andiamo a Cesenatico!!!! Altro che windsurf!!!!
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Paolo Marchese
IO, Alias The King, alias Shark (a Capoverde) l'autore di questo articolo che spero sia migliore della mia capacità in Windsurf. Anche come uomo immagine sono veramente scarso...riesco ad oscurare gli obiettivi, far tremare la mano "dal ridere" ai professionisti, chiedo scusa ai miei sponsor:
i salumi " Del Nonno Provolone", il centro di rianimazione bustese e la casa di cura di Capoverde "Ao Bom Riposo".
Vorrei anche avvisare che tutto quello che potreste sentire su di me è fasullo, non ho chiuso lo speed loop in acqua nè "chiuso" niente altro a terra, non sono neanche riuscito a chiudere la cintura al mio rientro.... Quindi declino l'immeritata fama di Shark ....lo squalo....ragazzi è sdentato...
Vincitore del premio: Miglior ( e unico ) ballerino di Zouk del gruppo...
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“NO STRESS” !!!!!!!!!!!!!!!
Che cosa è mancato?
Niente ….peccato solo che le nuove tavole Fanatic 2010 che avremmo dovute testare ….in realtà non siano mai arrivate…bloccate dalla burocrazia e dal ritmo lento della vita Capoverdiana, in un container del porto di Palmeira….Mi è mancato il lavoro…ma non il piacere di surfare comunque in compagnia, per questo rispondo da vero Capoverdiano acquisito con un “NO STRESS” !!!!!!!!!!!!!!!
Volevo anche vedere Ponta Preta con una mareggiata degna di nota, e surfare a Shark Bay ….ma quando abbiamo deciso di andare era piatto….
Volevo anche provare a fare finalmente lo speed Loop ma, mea culpa, non l’ho fatto, o meglio non l’ho mai fatto in acqua…perché a terra l’avrò girato 20 volte sulla sabbia!!!!
Cosa abbiamo riportato a casa:
Che dire di Capoverde....non mi vengono molte parole, ma tante sensazioni, tanti piccoli flash che avrei voluto immortalare con la macchina fotografica, che però non avevo mai dietro perché ero impegnato a surfare, flash che però hanno impressionato indelebilmente la mia corteccia cerebrale e che vi propongo in ordine sparso e che tutti gli amici presenti a Sal potranno ben immaginare:
- Il sole a picco del mezzogiorno che fa esplodere di colore il verde dell'acqua nello speed spot di Ponta Leme, appena increspato dalle raffiche di vento.
- Il saluto del pescatore che sta rientrando a riva con la sua barca a vela....surfando la stessa tua onda
- Il branco di pesci volanti che ti precede per lunghi indimenticabili secondi mentre sei al largo...tanto al largo che ti sembra di vedere il Brasile all'orizzonte...
- Il vento che solleva la bella sabbia della splendida spiaggia di Santa Maria offuscandoti la vista se sei sul bagnasciuga.
- Il ritmo della musica di Capoverde, specie se ballato con una certa grazia animalesca, ma non da me.
- Il ritmo lento della vita di qui, soprattutto confrontato con quella di casa....
Epilogo:
Il sole sta calando davanti a Punta Preta, oggi è stata una normale giornata di vento, che arriva e passa senza quasi ostacoli su Sal, solo gli scheletri di case e alberghi in costruzione sembrano trattenerlo per un pò, rallentarlo deviarlo e poi risputarlo via, verso il nulla del grande Oceano perchè da qui in poi non incontrerà molta terra. La notte cala presto per tutti quelli che sono stanchi di sole o di piacevole inedia, è il momento per molti di cominciare a pensare alle ombre sensuali e ai movimenti ritmati del corpo, il ballo etc per chi finalmente si muove dal torpore...per molti solo il momento di dormire. Per noi è il momento di tornare, il freddo e la nebbia ci attendono, molto prima dei bagagli e molto dopo il primo trillo di cellulare....perchè non c'è tempo da perdere, qua non si scherza più. Tornati a casa, mi è sembrato di sentire il rumore dello shore break, del vento che si insinua tra le rocce e di qualcuno che giorno e notte continua a urlare con voce perentoria ....MIMMOOOOOOOOOOOOO
(le foto dell'articolo sono fornite da Paolo, Ezio, Robert, Danilo, Luigi e soprattutto Sara...la nostra fotografa preferita! un grazie a tutti i partecipanti per la simpatia e disponibilità!!!!)
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