|
Scritto da Ezio Papalia
|
|
giovedì 04 febbraio 2010 |
| NeilPrydeCOMBAT Tradizionediqualità |
 |
The wolf in wolf’s clothing.
Make no mistake, the Combat does what it says - and more.
All muscle and no fat - the new Combat is the strongest sail in our wave sail quiver, and perhaps the most telling in yours.
Built for more powerful, dynamic and aggressive sailors, Combat is the undercover assassin without the undercover bit. Shock and awe in equal measure, Combat delivers die-hard upwind ability and low end power when you need it, for as long as you want it.
Light for jumping, stable for predictability, and strong for endurance - Combat is equipped to deal with whatever, whenever, and whoever.
Sleep now, the battle continues another day.
Plane faster with better upwind performance through increased leech tension.
Plane faster with better upwind performance through increased leech tension.
| SIZE | LUFF | BOOM | BASE | MAST | BATTENS | WEIGHT | HEAD FINISHING | EXTENTED HEAD | CODE |
| 3.5 |
348 |
144 |
4 |
370 |
5 |
2.87kg
|
Vario Top* |
26 |
BNP10CT35 |
| 4.0 |
366 |
150 |
4 |
370 |
5 |
3.04kg |
Vario Top* |
8 |
BNP10CT40 |
| 4.2 |
376 |
154 |
6 |
370 |
5 |
3.11kg |
Vario Top* |
0 |
BNP10CT42 |
| 4.5 |
388 |
159 |
18 |
370 |
5 |
3.14kg |
Vario Top* |
0 |
BNP10CT45 |
| 4.7 |
398 |
163 |
28 |
370 |
5 |
3.19kg |
Vario Top* |
0 |
BNP10CT47 |
| 5.0 |
408 |
167 |
8 |
400 |
5 |
3.30kg |
Fixed Head |
0 |
BNP10CT50 |
| 5.3 |
420 |
171 |
20 |
400 |
5 |
3.38kg |
Fixed Head |
0 |
BNP10CT53 |
| 5.6 |
433 |
176 |
4 |
430 |
5 |
3.51kg |
Fixed Head |
1 |
BNP10CT56 |
|
| |
La Combat è una vela wave all-round: all-round sia da un punto di vista prestazionale che da un punto di vista costruttivo siccome si pone come obbiettivo una robustezza tale da essere in grado di uscire da ogni tipo di situazione meteomarina. NEIL PRYDE COMBAT 5.6 , 5.0 , 4.5 , 4.0 e 3.5 Le condizioni di utilizzo sono state variabili tra on-shore puro e side-on, con acqua quasi piatta, con choppi formati, con onde fino a due metri, con forti correnti laterali e con venti sia forti che rafficati e intensità sia light che overpowered. La prima impressione mentre si arma è di un generale miglioramento della qualità rispetto alla versione dell’anno precedente: c’è meno materiale adesivo, ci sono ancora più doppie cuciture, i nuovi materiali sono più leggeri e assorbono meno acqua. Il risultato finale è una vela più leggera sia quando è asciutta che quando è bagnata. |
| |
Novità di quest’anno è il vario top che non era più disponibile sulle vele wave Neil Pryde da qualche anno. Adesso anche con i modelli wave Neil Pryde è possibile armare un set di vele su un albero solo. Altra novità è la scomparsa del doppio occhiello in bugna: quest’anno ne è disponibile solo più uno (nelle versioni degli altri anni generalmente veniva usato piuttosto l’occhiello più basso) e l’equilibrio del trim della vela viene regolato piuttosto giocando sulle tensioni. Inoltre la bugna di quest’anno risulta decisamente più rinforzata dando un’impressione di ulteriore maggiore solidità. Le lunghezze della tasca dell’albero e della bugna sono state ancora ridotte rispetto allo scorso anno, in linea con le tendenze “compact”. Il consiglio per il top vario e’ quello di regolarlo piu’ corto di circa 1-2 centimetri rispetto alla misura indicata e di farci un nodo subito dopo in modo da evitare allungamenti indesiderati dovuti alle continue tensioni di quella zona. Altra novità di quest’anno sono le “tacche” disegnate sulla tasca dell’albero per poter facilmente individuare il giunto tra il top e la base dell’albero: in questo modo ci si possono scorrere sopra le dita per accertarsi che le due parti dell’albero siano inserite correttamente l’una nell’altra. |
| |
Sull’acqua la primissima impressione è stata di grande equilibrio come con la versione dell’anno 2009. Questa prima impressione di “normalità” è stata influenzata dalle condizioni meteomarine di test che erano “normali”. E’ usando la vela in diverse condizioni che si scoprono i valori aggiunti dallo sviluppo 2010. Il range di utilizzo sulle singole misure è ancora più ampio: quelle condizioni che lo scorso anno erano “navigabili ma non manovrabili” quest’anno diventano “anche manovrabili” (a esclusione di condizioni limite ovviamente). La vela ha una maggiore spinta e risulta più leggera allo stesso tempo: sensazione strana da immaginare ma decisamente interessante da provare. La vela ha praticamente una maggiore potenza che è facile da gestire: ciò permette uno stile più aggressivo come ispirato dalle nuove tendenze delle prestazioni in coppa del Mondo. Adesso decidere di eseguire una snap jibe all’ultimo secondo dopo un bottom turn per poter scollinare un’onda poco interessante è possibile e lo si può fare con una buona dose di fiducia, a differenza degli scorsi anni quando risultava essere una manovra rischiosa e maggiormente dispendiosa in termini di energie necessarie da parte del rider. Controllare i salti ruotati risulta più naturale. Conclusioni La Combat 2010 è una vela potente e leggera al tempo stesso. Offre ottime prestazioni di bolina e un ampio di range di utilizzo overall: sia che il vento sia forte e costante, sia che sia debole o rafficato. Risulta stabile in andatura e nei salti, radicale e facile nelle manovre. |
| |
|
LOOK
|
FINITURE
|
PARTENZA
PLANATA
|
VELOCITA’ MAX
|
FACILITA' D'USO
|
SALTI
MANOVRE
|
VENTO DEBOLE
|
VENTO FORTE
|
| 4 |
4 |
3 |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
VOTAZIONE MEDIA: 3,87
|
|
-
La nuova Combat e’ adatta ad uno spettro ampissimo di utenza. I windsurfisti meno esperti ne apprezzeranno la stabilita’, l’ampio range di utilizzo e la morbida compensazione delle raffiche, i riders piu’ esperti ne apprezzeranno la potenza in condizioni on shore, la capacita’ di neutralizzarsi e di depower in condizioni side e nelle manovre.
|
NeilPrydeCombat010
5 Media.

188x visite

162x visite

134x visite

132x visite

157x visite
|