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Gamma JP 2005 Stampa E-mail
Scritto da Stefano Bellandi   
mercoledý 14 settembre 2005
JPINTERAGAMMA05PROVATAALANZAROTE di Stefano "De Cocc"
  Freestyle wave 91 lt

La tavola presenta bordi fini e pertanto uno spessore modesto che fa si che il surfer sia vicino all’acqua con maggiore controllo e una forma della poppa che da subito una idea di manovrabilità mentre al tempo stesso la consistente larghezza al centro e la presenza una zona piatta in mezzo al rocker esprimono velocità e facilità di planata. L’impressione è quindi di una tavola molto polivalente e non esasperata (non sembra un freestyle estremo né un wave stratirato) dotata di un notevole controllo.

wave

A prima vista è possibile rimarcare dei bordi sottili tipici di un wave associato ad uno spessore ridotto che consentono al surfer di essere vicino all’acqua e quindi di avere un buon controllo. Rispetto al wave freestyle appare subito come meno slanciata (non ha una evidente zona di piatto centrale) ed il look è decisamente meno aggressivo.

x CITE 120/150

La tavola sembra subito una tavola di tipo tradizionale sia in termini di distribuzione dei volumi che di forma.

  Freestyle wave 91 lt

Look molto aggressivo e ottime finiture. Il design non è quello di una tavola estrema ma di una tavola tutto sommato classica.

wave

Tavola senza dubbio ben rifinita e curata in tutti i suoi particolari: non manca nulla.

x CITE 120/150

Tavola senza pretese. Look non particolarmente aggressivo o innovativo

  Freestyle wave 91 lt

Look molto aggressivo e ottime finiture. Il design non è quello di una tavola estrema ma di una tavola tutto sommato classica.

wave

Tavola senza dubbio ben rifinita e curata in tutti i suoi particolari: non manca nulla.

x CITE 120/150

Tavola senza pretese. Look non particolarmente aggressivo o innovativo

  Freestyle wave 91 lt

Look molto aggressivo e ottime finiture. Il design non è quello di una tavola estrema ma di una tavola tutto sommato classica.

wave

Tavola senza dubbio ben rifinita e curata in tutti i suoi particolari: non manca nulla.

x CITE 120/150

Tavola senza pretese. Look non particolarmente aggressivo o innovativo

 

Freestyle wave 91 lt

In acqua la tavola parte veramente subito in planata, basta un soffio ed una pompata e via si vola. La tavola è iper governabile, facile sia in manovra che nei salti. Bolina che è un piacere ed anche nei buchi di vento non si ferma mai. E sulle onde: il gioiellino va che è un piacere senza essere ovviamente follemente radicale (è un 90 litri): il bottom è perfetto, preciso, uno sballo.

Niente da dire, un gioiello.

Tavola provata con vele da 5,3 a 5,7 con onda da 2 a 5 metri 

wave

In acqua la domanda che ti viene subito, soprattutto se si è appena scesi dal freestylewave è ma quando si plana. Con la 5,3 tutto ok ma se no una faticaccia: o trovi una raffica consistente o scendi una bella onda o vedi tutti intorno a te planare e tu sei piantato. Una volta partiti tutto bene (tiene anche bene la planata nei buchi di vento), anche nella surfata dove comunque non è poi così reattiva e radicale, ma io non lo sono e quindi tutto bene. In questo ambito perdona veramente molto ed è sempre sotto controllo. Nei salti niente da dire.   La mia impressione che che non abbia particolari pro rispetto al freestylewave ma senza dubbio un contro considerevole, la planata.

La tavola è stata testata al mare, con vele da 5,3 a 5,7 e condizioni di onda 1,5 metri a ¾ metro. 

x CITE 120/150

Il 150 litri parte subito in planata, quasi senza vento; basta un minimo di reattività sulla tavola e si parte. Non è faticosa da portare e quindi una volta entrata in planata le gambe non sono particolarmente sollecitate. La costruzione non particolarmente rigida e si sente dando una sensazione di mancanza di reattività che si sente anche in strambata dove la conduzione è senza tante pretese.  Con l’aumentare del vento, sempre considerando che è un 150 litri, la conduzione rimane abbastanza semplice. Insomma una tavola pacifica e dalle limitate pretese che parte bene in planata.

Tavola provata con una 9 metri ed una 8.2

Il 120 litri, o mi hanno dato una tavola uscita male o ... mi sembrava di viaggiare su una salsiccia tanto la tavola sembra “mollacchia” sotto i piedi e questo si sente non poco soprattutto in strambata quando si preme sul bordo interno.

La tavola è stata testata con vela da 6,7 e condizioni di onda da nulla a formata (1 metro e mezzo).

 

Freestyle wave 91 lt

In acqua la tavola parte veramente subito in planata, basta un soffio ed una pompata e via si vola. La tavola è iper governabile, facile sia in manovra che nei salti. Bolina che è un piacere ed anche nei buchi di vento non si ferma mai. E sulle onde: il gioiellino va che è un piacere senza essere ovviamente follemente radicale (è un 90 litri): il bottom è perfetto, preciso, uno sballo.

Niente da dire, un gioiello.

Tavola provata con vele da 5,3 a 5,7 con onda da 2 a 5 metri 

wave

In acqua la domanda che ti viene subito, soprattutto se si è appena scesi dal freestylewave è ma quando si plana. Con la 5,3 tutto ok ma se no una faticaccia: o trovi una raffica consistente o scendi una bella onda o vedi tutti intorno a te planare e tu sei piantato. Una volta partiti tutto bene (tiene anche bene la planata nei buchi di vento), anche nella surfata dove comunque non è poi così reattiva e radicale, ma io non lo sono e quindi tutto bene. In questo ambito perdona veramente molto ed è sempre sotto controllo. Nei salti niente da dire.   La mia impressione che che non abbia particolari pro rispetto al freestylewave ma senza dubbio un contro considerevole, la planata.

La tavola è stata testata al mare, con vele da 5,3 a 5,7 e condizioni di onda 1,5 metri a ¾ metro. 

x CITE 120/150

Il 150 litri parte subito in planata, quasi senza vento; basta un minimo di reattività sulla tavola e si parte. Non è faticosa da portare e quindi una volta entrata in planata le gambe non sono particolarmente sollecitate. La costruzione non particolarmente rigida e si sente dando una sensazione di mancanza di reattività che si sente anche in strambata dove la conduzione è senza tante pretese.  Con l’aumentare del vento, sempre considerando che è un 150 litri, la conduzione rimane abbastanza semplice. Insomma una tavola pacifica e dalle limitate pretese che parte bene in planata.

Tavola provata con una 9 metri ed una 8.2

Il 120 litri, o mi hanno dato una tavola uscita male o ... mi sembrava di viaggiare su una salsiccia tanto la tavola sembra “mollacchia” sotto i piedi e questo si sente non poco soprattutto in strambata quando si preme sul bordo interno.

La tavola è stata testata con vela da 6,7 e condizioni di onda da nulla a formata (1 metro e mezzo).

 

Freestyle wave 91 lt

In acqua la tavola parte veramente subito in planata, basta un soffio ed una pompata e via si vola. La tavola è iper governabile, facile sia in manovra che nei salti. Bolina che è un piacere ed anche nei buchi di vento non si ferma mai. E sulle onde: il gioiellino va che è un piacere senza essere ovviamente follemente radicale (è un 90 litri): il bottom è perfetto, preciso, uno sballo.

Niente da dire, un gioiello.

Tavola provata con vele da 5,3 a 5,7 con onda da 2 a 5 metri 

wave

In acqua la domanda che ti viene subito, soprattutto se si è appena scesi dal freestylewave è ma quando si plana. Con la 5,3 tutto ok ma se no una faticaccia: o trovi una raffica consistente o scendi una bella onda o vedi tutti intorno a te planare e tu sei piantato. Una volta partiti tutto bene (tiene anche bene la planata nei buchi di vento), anche nella surfata dove comunque non è poi così reattiva e radicale, ma io non lo sono e quindi tutto bene. In questo ambito perdona veramente molto ed è sempre sotto controllo. Nei salti niente da dire.   La mia impressione che che non abbia particolari pro rispetto al freestylewave ma senza dubbio un contro considerevole, la planata.

La tavola è stata testata al mare, con vele da 5,3 a 5,7 e condizioni di onda 1,5 metri a ¾ metro. 

x CITE 120/150

Il 150 litri parte subito in planata, quasi senza vento; basta un minimo di reattività sulla tavola e si parte. Non è faticosa da portare e quindi una volta entrata in planata le gambe non sono particolarmente sollecitate. La costruzione non particolarmente rigida e si sente dando una sensazione di mancanza di reattività che si sente anche in strambata dove la conduzione è senza tante pretese.  Con l’aumentare del vento, sempre considerando che è un 150 litri, la conduzione rimane abbastanza semplice. Insomma una tavola pacifica e dalle limitate pretese che parte bene in planata.

Tavola provata con una 9 metri ed una 8.2

Il 120 litri, o mi hanno dato una tavola uscita male o ... mi sembrava di viaggiare su una salsiccia tanto la tavola sembra “mollacchia” sotto i piedi e questo si sente non poco soprattutto in strambata quando si preme sul bordo interno.

La tavola è stata testata con vela da 6,7 e condizioni di onda da nulla a formata (1 metro e mezzo).

 

LOOK

FINITURE
DOTAZIONE

PARTENZA
PLANATA

VELOCITA’ MAX

BOLINA

FACILITA' D'USO

STRAMBATA

VIRATA

SALTI
MANOVRE

VENTO DEBOLE

VENTO FORTE

 3,5

 3

4

 4 

3,5 

 4

 4

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 4

 4

LOOK

FINITURE
DOTAZIONE

PARTENZA
PLANATA

VELOCITA’ MAX

BOLINA

FACILITA' D'USO

STRAMBATA

VIRATA

SALTI
MANOVRE

VENTO DEBOLE

VENTO FORTE

 2,5

 3

 1

 2

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VELOCITA’ MAX

BOLINA

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VELOCITA’ MAX

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Freestyle wave 91 lt

La tavola presenta bordi fini e pertanto uno spessore modesto che fa si che il surfer sia vicino all’acqua con maggiore controllo e una forma della poppa che da subito una idea di manovrabilità mentre al tempo stesso la consistente larghezza al centro e la presenza una zona piatta in mezzo al rocker esprimono velocità e facilità di planata. L’impressione è quindi di una tavola molto polivalente e non esasperata (non sembra un freestyle estremo né un wave stratirato) dotata di un notevole controllo.

wave

A prima vista è possibile rimarcare dei bordi sottili tipici di un wave associato ad uno spessore ridotto che consentono al surfer di essere vicino all’acqua e quindi di avere un buon controllo. Rispetto al wave freestyle appare subito come meno slanciata (non ha una evidente zona di piatto centrale) ed il look è decisamente meno aggressivo.

x CITE 120/150

La tavola sembra subito una tavola di tipo tradizionale sia in termini di distribuzione dei volumi che di forma.

  Freestyle wave 91 lt

Look molto aggressivo e ottime finiture. Il design non è quello di una tavola estrema ma di una tavola tutto sommato classica.

wave

Tavola senza dubbio ben rifinita e curata in tutti i suoi particolari: non manca nulla.

x CITE 120/150

Tavola senza pretese. Look non particolarmente aggressivo o innovativo

  Freestyle wave 91 lt

Look molto aggressivo e ottime finiture. Il design non è quello di una tavola estrema ma di una tavola tutto sommato classica.

wave

Tavola senza dubbio ben rifinita e curata in tutti i suoi particolari: non manca nulla.

x CITE 120/150

Tavola senza pretese. Look non particolarmente aggressivo o innovativo

 

Freestyle wave 91 lt

In acqua la tavola parte veramente subito in planata, basta un soffio ed una pompata e via si vola. La tavola è iper governabile, facile sia in manovra che nei salti. Bolina che è un piacere ed anche nei buchi di vento non si ferma mai. E sulle onde: il gioiellino va che è un piacere senza essere ovviamente follemente radicale (è un 90 litri): il bottom è perfetto, preciso, uno sballo.

Niente da dire, un gioiello.

Tavola provata con vele da 5,3 a 5,7 con onda da 2 a 5 metri 

wave

In acqua la domanda che ti viene subito, soprattutto se si è appena scesi dal freestylewave è ma quando si plana. Con la 5,3 tutto ok ma se no una faticaccia: o trovi una raffica consistente o scendi una bella onda o vedi tutti intorno a te planare e tu sei piantato. Una volta partiti tutto bene (tiene anche bene la planata nei buchi di vento), anche nella surfata dove comunque non è poi così reattiva e radicale, ma io non lo sono e quindi tutto bene. In questo ambito perdona veramente molto ed è sempre sotto controllo. Nei salti niente da dire.   La mia impressione che che non abbia particolari pro rispetto al freestylewave ma senza dubbio un contro considerevole, la planata.

La tavola è stata testata al mare, con vele da 5,3 a 5,7 e condizioni di onda 1,5 metri a ¾ metro. 

x CITE 120/150

Il 150 litri parte subito in planata, quasi senza vento; basta un minimo di reattività sulla tavola e si parte. Non è faticosa da portare e quindi una volta entrata in planata le gambe non sono particolarmente sollecitate. La costruzione non particolarmente rigida e si sente dando una sensazione di mancanza di reattività che si sente anche in strambata dove la conduzione è senza tante pretese.  Con l’aumentare del vento, sempre considerando che è un 150 litri, la conduzione rimane abbastanza semplice. Insomma una tavola pacifica e dalle limitate pretese che parte bene in planata.

Tavola provata con una 9 metri ed una 8.2

Il 120 litri, o mi hanno dato una tavola uscita male o ... mi sembrava di viaggiare su una salsiccia tanto la tavola sembra “mollacchia” sotto i piedi e questo si sente non poco soprattutto in strambata quando si preme sul bordo interno.

La tavola è stata testata con vela da 6,7 e condizioni di onda da nulla a formata (1 metro e mezzo).

 

Freestyle wave 91 lt

In acqua la tavola parte veramente subito in planata, basta un soffio ed una pompata e via si vola. La tavola è iper governabile, facile sia in manovra che nei salti. Bolina che è un piacere ed anche nei buchi di vento non si ferma mai. E sulle onde: il gioiellino va che è un piacere senza essere ovviamente follemente radicale (è un 90 litri): il bottom è perfetto, preciso, uno sballo.

Niente da dire, un gioiello.

Tavola provata con vele da 5,3 a 5,7 con onda da 2 a 5 metri 

wave

In acqua la domanda che ti viene subito, soprattutto se si è appena scesi dal freestylewave è ma quando si plana. Con la 5,3 tutto ok ma se no una faticaccia: o trovi una raffica consistente o scendi una bella onda o vedi tutti intorno a te planare e tu sei piantato. Una volta partiti tutto bene (tiene anche bene la planata nei buchi di vento), anche nella surfata dove comunque non è poi così reattiva e radicale, ma io non lo sono e quindi tutto bene. In questo ambito perdona veramente molto ed è sempre sotto controllo. Nei salti niente da dire.   La mia impressione che che non abbia particolari pro rispetto al freestylewave ma senza dubbio un contro considerevole, la planata.

La tavola è stata testata al mare, con vele da 5,3 a 5,7 e condizioni di onda 1,5 metri a ¾ metro. 

x CITE 120/150

Il 150 litri parte subito in planata, quasi senza vento; basta un minimo di reattività sulla tavola e si parte. Non è faticosa da portare e quindi una volta entrata in planata le gambe non sono particolarmente sollecitate. La costruzione non particolarmente rigida e si sente dando una sensazione di mancanza di reattività che si sente anche in strambata dove la conduzione è senza tante pretese.  Con l’aumentare del vento, sempre considerando che è un 150 litri, la conduzione rimane abbastanza semplice. Insomma una tavola pacifica e dalle limitate pretese che parte bene in planata.

Tavola provata con una 9 metri ed una 8.2

Il 120 litri, o mi hanno dato una tavola uscita male o ... mi sembrava di viaggiare su una salsiccia tanto la tavola sembra “mollacchia” sotto i piedi e questo si sente non poco soprattutto in strambata quando si preme sul bordo interno.

La tavola è stata testata con vela da 6,7 e condizioni di onda da nulla a formata (1 metro e mezzo).

 

LOOK

FINITURE
DOTAZIONE

PARTENZA
PLANATA

VELOCITA’ MAX

BOLINA

FACILITA' D'USO

STRAMBATA

VIRATA

SALTI
MANOVRE

VENTO DEBOLE

VENTO FORTE

 3,5

 3

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DOTAZIONE

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PLANATA

VELOCITA’ MAX

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FINITURE
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VELOCITA’ MAX

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PLANATA

VELOCITA’ MAX

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STRAMBATA

VIRATA

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FINITURE
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PARTENZA
PLANATA

VELOCITA’ MAX

BOLINA

FACILITA' D'USO

STRAMBATA

VIRATA

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MANOVRE

VENTO DEBOLE

VENTO FORTE

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FINITURE
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PARTENZA
PLANATA

VELOCITA’ MAX

BOLINA

FACILITA' D'USO

STRAMBATA

VIRATA

SALTI
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VENTO DEBOLE

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 2,5  3  3  3  3,5 3,5   3,5  3  3  
   

 

 
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Webcam PrÓ


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